Per chi è questo piano
  • Aziende romane che partono da zero o quasi: sito pubblicato, nessuna attività SEO strutturata.
  • Chi ha un budget limitato e vuole capire cosa fare prima, cosa dopo e cosa non fare affatto.
  • Tutta la parte di misurazione dei primi tre mesi si fa con la parte gratuita di Semalt.
  • Si comincia da semalt.com/authorize, senza carta di credito.

La domanda che ci arriva più spesso da imprese romane di piccole dimensioni non è “quanto costa la SEO”, ma “da dove si comincia”. È una domanda migliore, perché il primo errore tipico non è spendere poco: è spendere nell'ordine sbagliato.

Il piano che segue è quello che consegniamo a un cliente nuovo. Copre tre mesi, è scritto per essere eseguito anche da chi non fa SEO di mestiere e non richiede alcun investimento in strumenti nelle prime settimane. Quello che richiede è costanza: due o tre ore a settimana, sempre le stesse.

90
giorni di piano operativo
2-3 h
di lavoro a settimana
0 €
in strumenti nei primi 30 giorni
20-30
query da monitorare, non 300

Settimane 1-2: fotografare, senza toccare nulla

La tentazione di aprire il sito e cambiare i titoli il primo giorno è forte. Va resistita, per un motivo semplice: se modifichi prima di misurare, tra sei mesi non saprai dire cosa ha funzionato.

1
Collega la proprietà Search Console
Se non esiste, va creata e verificata. Da questo momento inizia la raccolta dei dati, che è retroattiva solo in parte: più tardi si comincia, più storia si perde.
2
Inserisci il dominio nel monitoraggio delle posizioni
Nessuna verifica di proprietà richiesta. Aggiungi subito venti query legate a ciò che vendi, non a ciò che ti piacerebbe.
3
Aggiungi tre concorrenti
Quelli che il commerciale nomina davvero in trattativa, non quelli scelti per prestigio.
4
Esegui la verifica di visibilità AI
Sul tuo dominio e sul concorrente più forte. Il divario tra i due è la migliore giustificazione di budget che potrai portare in riunione.
5
Scrivi il documento di partenza
Una pagina sola: quante pagine hai, quante ricevono impressioni, dove ti posizioni, chi ti supera. È il documento che tra un anno dimostrerà il lavoro fatto.
i
Perché due settimane e non due giorni
Il monitoraggio delle posizioni ha bisogno di qualche giorno per accumulare dati confrontabili, e i dati di ricerca hanno un ritardo fisiologico. Due settimane sono il minimo per avere una fotografia stabile invece di un'istantanea rumorosa.

Settimane 3-4: i guadagni rapidi

Nei primi trenta giorni non si scrivono contenuti nuovi. Si sistema ciò che esiste già e che sta già ricevendo attenzione: è la parte con il rapporto tra sforzo e risultato più alto di tutto il piano.

Nei dati di Search Console si estraggono due elenchi. Il primo: pagine con molte impressioni e pochi clic - qui il problema è il titolo e l'anteprima, non la posizione. Il secondo: query in posizione dalla quarta alla quindicesima - qui bastano piccoli interventi sulla pagina esistente per entrare nelle prime posizioni.

Interventi rapidi delle settimane 3-4
  • ✓Riscrivere i titoli delle cinque pagine con più impressioni e meno clic
  • ✓Aggiungere alle pagine commerciali la risposta esplicita alla domanda principale, nelle prime righe
  • ✓Collegare internamente gli articoli che ricevono traffico alle pagine che vendono
  • ✓Verificare che ogni pagina importante sia raggiungibile in tre clic dalla home
  • ✓Controllare numero di telefono cliccabile e indirizzo visibile su mobile
“Nelle prime quattro settimane non serve produrre: serve smettere di perdere quello che si sta già guadagnando.”
La regola con cui apriamo ogni progetto nuovo

Settimane 5-6: il controllo tecnico essenziale

Un audit tecnico completo su una PMI romana produce quasi sempre un elenco di quattrocento problemi di cui trecentonovanta irrilevanti. In questa fase servono solo quattro verifiche.

VerificaCome si faSe qualcosa non torna
Le pagine importanti sono indicizzateConfronta l'elenco delle pagine pubblicate con quelle che ricevono impressioniSi invia a indicizzazione e si controllano le visite dei bot
Il sito è usabile da telefonoAprilo in mobilità, con rete lenta, e prova a contattare l'aziendaPriorità assoluta: viene prima di ogni contenuto
Nessuna pagina commerciale è bloccataControlla noindex e canonical errati sui modelli di paginaCorrezione immediata, è il tipo di errore che azzera tutto
Le pagine nuove vengono scopertePubblica una pagina e verifica quando riceve la prima visita di un botSitemap rigenerata di rado o collegamenti interni mancanti

Il modulo di indicizzazione serve esattamente per la prima e la quarta verifica: si inviano URL o sitemap e si osservano nel registro le visite verificate di GoogleBot, BingBot e OpenAIBot. I primi 100 URL sono gratuiti, più che sufficienti in questa fase.

Prima si misura, poi si corregge: il ciclo che tiene in piedi tutto il piano
Prima si misura, poi si corregge: il ciclo che tiene in piedi tutto il piano

Settimane 7-10: le prime pagine nuove

Solo ora si scrive. E si scrive poco: tre o quattro pagine, scelte con un criterio preciso e non per ispirazione.

Le candidate escono da due fonti. La prima sono le query che nei dati di ricerca generano impressioni ma per cui non esiste una pagina dedicata: la domanda esiste già, manca solo la risposta. La seconda sono le query su cui i concorrenti si posizionano con un tipo di pagina che tu non hai - tipicamente una guida comparativa o una pagina di servizio con prezzi.

★
Il criterio che evita mesi sprecati
Guarda che tipo di pagina occupa le prime dieci posizioni. Se sono tutte pagine di categoria o di servizio, un articolo di blog non entrerà mai, per quanto ben scritto. La forma della pagina conta quanto il contenuto.

Ogni pagina nuova segue lo stesso schema: risposta esplicita nelle prime righe, dati concreti (prezzi indicativi, tempi, requisiti), una tabella di confronto se ha senso, tre o quattro domande frequenti reali raccolte da chi risponde al telefono, un collegamento chiaro al passo successivo. È anche lo schema che rende una pagina citabile nelle risposte generative, come mostra il modulo di visibilità AI analizzando le pagine dei concorrenti.

Settimane 11-12: misurare e decidere

La fine del terzo mese non è la fine del lavoro: è il momento in cui si decide se e come continuare. Le domande sono quattro.

  • Quante query sono entrate nelle prime dieci o venti posizioni rispetto al documento di partenza?
  • I clic organici sono cresciuti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, non rispetto al mese scorso?
  • Le pagine nuove sono state scoperte e ricevono impressioni?
  • La distanza dal concorrente principale si è ridotta, è rimasta uguale o è aumentata?

Se le prime tre risposte sono positive, il metodo funziona e conviene continuare aumentando il ritmo. Se la quarta è negativa nonostante le altre siano positive, significa che stai crescendo ma più lentamente del mercato: è il momento in cui ha senso valutare un intervento con più volume.

Chi fa cosa, dentro l'azienda

Il piano fallisce quasi sempre per una ragione organizzativa, non tecnica: non è chiaro chi è responsabile di che cosa, e dopo la terza settimana tutto si ferma. La ripartizione che regge nelle PMI romane è questa.

Una persona interna è responsabile del ritmo. Non deve saper fare SEO: deve garantire che le due-tre ore settimanali esistano davvero in calendario e che il documento di partenza venga aggiornato. Nella pratica è spesso chi già segue il sito o i social.

Chi conosce il prodotto fornisce il contenuto tecnico. Un'ora al mese, non di più. La materia prima si raccoglie meglio a voce che per iscritto: venti minuti di registrazione in cui il commerciale risponde alle domande che riceve davvero valgono più di una bozza scritta controvoglia.

Chi ha accesso al sito esegue le modifiche. Se questo passaggio dipende da un fornitore esterno con tempi lunghi, va concordato in anticipo un canale rapido per gli interventi piccoli: titoli, testi, collegamenti interni. Altrimenti metà del piano resta in attesa.

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Il punto in cui si blocca la maggior parte dei progetti
Non è la scrittura: è la pubblicazione. Se ogni modifica richiede un preventivo e due settimane di attesa, il piano dei 90 giorni diventa un piano da nove mesi. Vale la pena risolvere questo prima di iniziare.

Il budget realistico dei primi tre mesi

Per un'azienda romana di piccole dimensioni, i primi novanta giorni possono costare zero in strumenti. Ciò che costa è il tempo, ed è giusto contarlo: dalle venticinque alle trentacinque ore complessive, distribuite su tre mesi, tra misurazione, correzioni e scrittura di tre o quattro pagine.

Se una parte del lavoro viene affidata all'esterno, l'ordine di priorità per spendere bene è chiaro: prima la scrittura delle pagine nuove, dove serve competenza specifica; poi le correzioni tecniche, se il fornitore del sito è lento; per ultima la parte di misurazione, che è la più facile da tenere in casa e la più utile da imparare, perché serve a valutare qualunque fornitore futuro.

La spesa in campagne gestite, se ha senso, arriva dopo il novantesimo giorno. Farla partire prima significa non avere una linea di base pulita e quindi non poterne misurare l'effetto.

Che cosa non fare nei primi 90 giorni

Non comprare link

Prima che il sito abbia contenuti che meritano attenzione e una struttura tecnica sana, i link amplificano un problema invece di risolverlo. L'ordine corretto è sempre: tecnica, contenuto, autorità.

Non riscrivere tutto il sito

Una migrazione o un restyling nei primi mesi cancella la possibilità di capire quale intervento ha prodotto quale effetto. Se il restyling è già deciso, si fa prima di iniziare a misurare, non durante.

Non pubblicare venti articoli in un mese

Il volume senza direzione produce pagine deboli che si rubano visibilità a vicenda. Tre pagine giuste battono venti generiche, sempre.

Non guardare le posizioni ogni giorno

Le oscillazioni quotidiane sono rumore. Il controllo settimanale, sempre lo stesso giorno, è l'unico ritmo che permette di distinguere un movimento reale da una fluttuazione.

Dopo i 90 giorni: le tre strade

A questo punto si sceglie in base ai numeri, non alle sensazioni. Continuare internamente ha senso se il ritmo di due-tre ore a settimana è sostenibile e la concorrenza non è strutturata. Aggiungere volume con una campagna gestita ha senso quando il collo di bottiglia è la continuità: AutoSEO a 149 dollari al mese comprende selezione keyword tramite AI a partire dalle query già intercettate, link building quotidiano dalla rete di oltre 230.000 siti partner, suggerimenti on-site e reportistica live, con prima variazione attesa in 4-8 settimane. Passare a un presidio completo con FullSEO, da 500 dollari al mese, ha senso in mercati contesi, con team dedicato, controllo manuale delle keyword e contenuti redazionali.

Come si presenta il risultato dopo tre mesi

La riunione di fine trimestre è il momento in cui il piano viene rinnovato o abbandonato, e quasi sempre dipende da come i numeri vengono presentati più che dai numeri stessi. Il formato che regge è il confronto diretto con il documento di partenza: la stessa pagina di novanta giorni prima, con i valori aggiornati accanto a quelli iniziali.

Tre elementi vanno detti esplicitamente, anche quando non sono lusinghieri: che cosa è migliorato, che cosa non si è mosso e perché, e che cosa non è stato fatto rispetto al piano. L'ultimo punto è quello che costruisce fiducia: dichiarare che due delle quattro pagine previste non sono state pubblicate perché mancava il contenuto tecnico è molto più utile che nasconderlo dietro un grafico in crescita.

Domande frequenti

Serve un consulente per eseguire questo piano?

No per le prime sei settimane, che sono soprattutto misurazione e correzioni. Il consulente diventa utile quando si passa alla produzione di contenuti e alla scelta delle priorità competitive.

Funziona anche per un'attività locale con poche pagine?

Sì, e anzi è il caso in cui dà risultati più rapidi, perché le correzioni si applicano a poche pagine e si vedono prima.

Quanto costa in strumenti?

Nei primi trenta giorni nulla: la parte analitica è gratuita e non richiede carta. Una spesa arriva solo se si sceglie una campagna gestita o si superano i 100 URL gratuiti del modulo di indicizzazione.

Quando vedrò i primi clienti dal sito?

Nelle attività locali con poca concorrenza, già entro il secondo mese grazie ai guadagni rapidi. Nei mercati contesi, ragionevolmente dal quarto al sesto mese.

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